Giornata mondiale della Meteorologia: il focus è sull’allerta precoce
In un'epoca di disastri climatici, ogni persona sulla Terra deve essere protetta da un sistema di allerta precoce per una questione di giustizia

Il 23 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Meteorologia. In questo giorno si commemora l’entrata in vigore della Convenzione delle Nazioni Unite che ha istituito l’Organizzazione Meteorologica Mondiale nel 1950.
La Giornata della Meteorologia è un’occasione per accendere i riflettori sul ruolo chiave di questa scienza per la sicurezza e il benessere delle società in cui viviamo, e l’edizione del 2025 è dedicata in particolare al tema: “Colmare insieme il divario di allerta precoce”.
La Giornata mette in evidenza il contributo essenziale dei servizi meteorologici e idrologici nazionali alla sicurezza e al benessere della società e viene celebrata con attività in tutto il mondo. I temi scelti per la Giornata meteorologica mondiale riflettono questioni di attualità legate al tempo, al clima o all’acqua.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha inviato un comunicato su questa importante giornata che qui riportiamo:” Le oscure previsioni dei meteorologi si stanno avverando. Il nostro clima sta andando in fiamme. Ognuno degli ultimi dieci anni è stato il più caldo della storia registrata. Il calore degli oceani sta superando i record. E tutti i Paesi ne stanno risentendo: bruciati dagli incendi, spazzati dalle inondazioni o colpiti da tempeste senza precedenti.
🌍 #WorldMeteorologicalDay is in 2 days!
💰 The impact is clear: Multi-hazard early warnings systems generate tenfold return on investment.#EarlyWarningsForAll is more than a goal—it’s a necessity.
🔗 Join the movement: https://t.co/Q5azsd56JX pic.twitter.com/ue7BfYQaJi
— World Meteorological Organization (@WMO) March 21, 2025
Il tema della Giornata meteorologica mondiale di quest’anno – Closing the Early Warning Gap Together – ci ricorda che, in questa nuova realtà climatica, i sistemi di allerta rapida non sono un lusso. Sono necessità e investimenti solidi, che offrono un ritorno quasi decuplicato. Eppure, quasi la metà dei Paesi del mondo non ha ancora accesso a questi sistemi salvavita. È vergognoso che, nell’era digitale, si perdano vite e mezzi di sostentamento perché le persone non hanno accesso a sistemi di allarme rapido efficaci.
L’iniziativa delle Nazioni Unite Early Warnings for All mira a far sì che tutti, ovunque, siano protetti da un sistema di allerta entro il 2027. Il mondo deve unirsi e aumentare urgentemente le azioni e gli investimenti per raggiungere questo obiettivo.
Abbiamo bisogno di un sostegno politico di alto livello per l’Iniziativa all’interno dei Paesi, di un incremento del supporto tecnologico, di una maggiore collaborazione tra governi, imprese e comunità e di un grande sforzo per aumentare i finanziamenti. È fondamentale aumentare la capacità di prestito delle Banche Multilaterali di Sviluppo. Il Patto per il futuro concordato l’anno scorso ha fatto importanti passi avanti, ma deve essere portato a compimento. Lo stesso vale per il risultato finanziario della COP29.
Allo stesso tempo, dobbiamo intensificare i nostri sforzi per affrontare la crisi climatica alla fonte – attraverso tagli rapidi e profondi alle emissioni di gas serra – per evitare che si aggravi in modo inimmaginabile. Quest’anno tutti i Paesi devono onorare la promessa di presentare nuovi piani d’azione nazionali per il clima che siano in linea con la limitazione dell’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi Celsius.
In un’epoca di disastri climatici, ogni persona sulla Terra deve essere protetta da un sistema di allerta precoce per una questione di giustizia. Insieme, manteniamo la promessa”.